Grande Barriera Corallina australiana: come raggiungerla

Se siete amanti dei viaggi avventurosi, non potete perdere una delle mete più affascinanti per gli amanti del mare e degli spazi infiniti, ovvero la Grande Barriera Corallina australiana.
Con i suoi 2300 chilometri di estensione, rappresenta la più grande barriera corallina mondiale ed un capolavoro di colori e specie viventi in cui immergersi nuotare e navigare, godendosi appieno la sua bellezza.

Come raggiungerla

E’ possibile raggiunge la Grande Barriera Corallina australiana con voli internazionali che atterrano all’aeroporto di Cairns, o con voli nazionali interni che raggiungono gli aeroporti di Proserpina (sulla costa delle isole Whitsunday), Hamilton Island o Townsville, la più grande città del Queensland settentrionale, che si trova sulla costa continentale.
I turisti provenienti dall’estero dovranno munirsi di visto turistico per l’Australia che può essere di due tipi a seconda della cittadinanza del richiedente. Esso può essere richiesto con Australia-Eta. Per ulteriori informazioni potete visitare il sito internet www.australia-eta.com

Come richiedere il visto per l’Australia su www.australia-eta.com

Per ottenere il visto di ingresso turistico in Australia è necessario avere un passaporto in corso di validità e con validità residua di almeno 6 mesi, una casella di posta elettronica ed una carta di credito con cui effettuare il pagamento. Il sito Australia-Eta.com vi guiderà poi nella compilazione della richiesta.

Cosa fare e cosa non perdere della Grande Barriera Corallina

A seconda delle vostre possibilità, potrete vivere una grandiosa avventura all’insegna del lusso o in sistemazioni a budget più contenuto, senza per questo rinunciare al fascino dei paesaggi mozzafiato, assistere alle meraviglie della natura o visitare mete curiose ed interessanti.
Ma vediamo quali sono le attività da non perdere assolutamente, visitando la Grande Barriera Corallina.
Per i più spericolati ed avventurosi, un’attività che vi regalerà emozioni indimenticabili è praticare skydiving sull’arcipelago delle Whitsunday Island, uno dei luoghi più pittoreschi del mondo. Istruttori esperti vi accompagneranno in lanci in tandem con il paracadute, e vi permetteranno di godervi durante la discesa una magnifica vista dall’alto delle isole e del mare
cristallino.
Se pianificate il viaggio da Novembre a Marzo, potrete assistere alla magnifica e spettacolare deposizione o schiusa delle uova di tartarughe, eventi unici e molto importanti sul piano ecologico. Un luogo privilegiato per assistere a questo spettacolo è la piccola Heron Island, il cui perimetro si riesce a percorrere in soli venti minuti e dove a poca distanza dalla costa vi sono luoghi fantastici per effettuare anche snorkeling.
A Daydream Island potrete invece nuotare nella Living Reef artificiale e dare da mangiare a simpatiche razze che arriveranno, senza paura, vicino a voi. Questa laguna ospita più di 140 specie di pesci marini ed 83 specie diverse di coralli, ed esperti biologi marini saranno pronti a svelarvi i segreti dei coralli locali e degli esseri viventi in essa presenti, come le stelle marine.

Salento non è Puglia: ecco perché fare la distinzione

I turisti che hanno trascorso le proprie vacanze presso hotel o case vacanze nel Salento sono certamente rimasti colpiti dal senso di appartenenza del posto e da come la cittadinanza si dimostri fortemente motivata a sottolineare come la pensiola salentina e la Puglia siano due cose differenti.

Non è fanatismo: questioni culturali e non solo

I meno attenti, spesso, interpretano tale atteggiamento come una condotta a metà strada tra lo snobbismo e il fanatismo, che si mescola a una rivalità socio-politica che mette in mezzo anche il calcio. Pochi anni fa si iniziò a parlare semi-seriamente della possibilità di costituire la regione Salento, in reazione al Bari-centrismo cui, negli anni, i governi regionali sono stati accusati prima con la giunta Vendola e poi con quella di Emiliano. In realtà, quando si parla di Repubblica Salentina (già, si parla anche di questo), si fa riferimento a tutto un bacino di simboli, tradizioni, idiomi e folclore che differenzia profondamente il nord della Puglia alla parte più meridionale di essa.

Dialetto

Il dialetto è il primo, immediatamente riconoscibile, elemento di distinzione. I dialetti del nord pugliese e quelli del Salento non hanno semplicemente assunto peculiarità proprie nel corso del tempo ma appartengono a due derivazioni linguistiche del tutto distinte. Il dialetto leccese ha un’etimologia che lo riconduce al ceppo linguistico ascrivibile alle aree della Bassa Calabria e della Sicilia, soprattutto quella orientale mentre i dialetti del barese possiedono la stessa discendenza riconducibile anche al napoletano e, in generale, alle zone del Sud-Ovest d’Italia.

Cibo

La cultura eno-gastronomica del Salento è simile per alcuni versi ma profondamente distanti per altri rispetto a quella del resto della regione. Le zone del nord tarantino e del barese si distinguono per una ricca tradizione di carni e allevamento, elementi completamente sconosciuti nel sud della Puglia, zona a fortissima vocazione rurale e, nelle zone della costa, di pesca. La vicinanza al mare che accomuna l’intera regione non basta a garantire un patrimonio culinario comune e i piatti tipici di mare del Tacco sono differenti da quelli dei territori nei pressi di Bari o della BAT. I prodotti da forno, consolidati in tutta la regione, si declinano in tipologie dissimili e non comuni alle diverse zone e anche la pasticceria del Salento ha poco o nulla in comune con quella degli altri segmenti.

Assicurazioni viaggio: ecco come funzionano

Chi si appresta a intraprendere un viaggio – che sia per motivi di lavoro o per semplice piacere personale – non può fare a meno di prendere in considerazione la possibilità di fare affidamento su una polizza assicurativa. Prima di partire, insomma, è consigliabile pensare a una polizza che garantisca la migliore tutela possibile rispetto ai molti potenziali inconvenienti con cui si potrebbe avere a che fare mentre ci si trova lontano da casa. Sul mercato è possibile trovare numerose proposte da questo punto di vista, tenendo conto del fatto che la maggior parte delle compagnie mette a disposizione dei propri clienti coperture dedicate: da Columbus Direct a Erv, da Axa Assistance ad Allianz Global Assistance, c’è – come si suol dire – solo l’imbarazzo della scelta.

Per chi è in cerca di un’opportunità all’insegna del risparmio, d’altro canto, può essere utile provare a esplorare il web per individuare la migliore assicurazione viaggio online: su Internet, infatti, è possibile richiedere diversi preventivi vantaggiosi, ottenendoli senza impegno e in maniera totalmente gratuita, in modo tale da poter conoscere le soluzioni più attraenti sul piano economico. 

Se, invece, non si vuole fare a meno delle offerte delle compagnie tradizionali, si può fare riferimento al Travel Care di Allianz Global Assistance, con prezzi che partono da 15 euro, o – sempre con la stessa compagnia – al Travel Business, con tariffe da 35 euro in su. Ancora meno costose sono le coperture di cui si può beneficiare rivolgendosi ad Axa Assistance, con lo Schermo Totale a partire da 5 euro e 16 centesimi e la Protezione Base a partire da 3 euro e 30 centesimi. Ovviamente, così come accade per qualsiasi altra polizza assicurativa, i costi salgono a mano a mano che aumenta il livello di protezione e di tutela rispetto agli imprevisti.

Vale la pena, in ogni caso, di riflettere sulla convenienza delle assicurazioni viaggio e sui numerosi vantaggi che esse garantiscono, non solo sotto il profilo economico ma anche sotto il profilo prettamente pratico. Basti pensare alla comodità di poter contare su un’assicurazione viaggio da lavoro, che si dimostra molto interessante per tutte le occasioni in cui, per ragioni professionali, si è costretti a sobbarcarsi una trasferta. Ma, ovviamente, ci sono polizze che possono essere sottoscritte anche quando si viaggia per diletto, per andare in vacanza o per qualsiasi altro motivo. Insomma, che ci si stia recando in Svizzera, in Gran Bretagna o negli Stati Uniti, è sempre meglio proteggersi e tutelarsi con una polizza ad hoc.

Ostuni, una perla bianca nel cuore della Puglia

La chiamano La Città Bianca, e non c’è bisogno di spiegarne il motivo; il colpo d’occhio, man mano che ci si avvicina al centro abitato di Ostuni, è straordinario e del tutto particolare; un profilo candido che riflette la luce del sole e si riverbera per i vicoli stretti, risplende a distanza e avvolge da vicino. Ogni b&b Ostuni, ogni negozio, ogni abitazione è parte integrante di un tessuto che trae la sua ragion d’essere nella bellezza senza tempo del borgo antico e delle arterie che lo avvolgono.

Ostuni è uno dei borghi più particolari d’Italia, un centro che supera di poco i 30 mila abitanti, a poche manciate di chilometri da Brinidisi. La cittadina si acciambella sulla costa adriatica e si eleva su tre colli che si ergono, morbidi, a circa 200 metri sopra il livello del mare. Il punto più alto della città concede una vista mozzafiato, che si perde nell’orizzonte marino da una parte e nei meandri di un dedalo di manifestazioni artistiche dall’altra.

Il centro storico di Ostuni, in effetti, è impreziosito da chiese, palazzi baronali, costruzioni antiche e moderne ibridate in un contesto che segue una logica propria, in cui il mare sorride ai colli e gli stili artistici più molteplici si rincorrono e si integrano con naturalezza, come se tutto fosse esattamente come dovrebbe essere.

La pietra bianca è l’elemento che distingue Ostuni da qualunque altro borgo, figlia di un retaggio antico in cui la necessità è divenuta virtù. La città bianca ha sempre potuto su una significativa abbondanza di calce, facilmente reperibile e indicatissimo per le opere edili. Così il centro storico, nel corso dei secoli, sin è tinto sempre più di colorazioni marmoree, traendo in esse un elemento di identità e appartenenza che ancora oggi alimenta lo spirito cittadino. Perdersi nei borghi ostunesi è quanto di più bello possa capitare, in estate col sole che rifulge sulle pareti; in inverno quando le cromie pastello del cielo uggioso sembrano comunicare con ogni singolo palazzo della città.

Residence Leuca: un po’ di storia delle zone circostanti

Acquarica del Capo, a poco meno di 10 km dalla struttura ricettiva “Lo Scialabà”, potrebbe essere la prima tappa di un viaggio, tra lo storico ed il naturalistico, alla scoperta della litoranea e dell’entroterra, tipicamente salentino, che va da Santa Maria a Gallipoli. La cittadina, vicina a Torre Pali, prende il suo nome, dall’abbondanza di fonti di acqua presenti soprattutto nelle campagne, caratteristica predominanti di questi luoghi.

Tra le attrazioni degne di nota, sicuramente la Caverna della Madonna della Grotta, con reperti neolitici, paleolitici e dell’età del bronzo ed iscrizioni bizantine. L’agglomerato urbano, quello che oggi costituisce il centro del paese, si dice, possa essere l’unione di tre casali distinti e separati all’epoca, ovvero Cardigliano, Ceciovizzo e Pompignano.

Da qui al residence Leuca, il passo è breve, come lo è altrettanto per giungere alla perla di tutta la costa: Santa Maria, con il suo santuario e l’affascinante vista sui due mari, che si incontrano, che tra giochi di onde e flussi di spuma, si fondono… E poi, Gallipoli, così in voga soprattutto tra i più giovani, che durante il periodo estivo, la invadono pacificamente con allegria e colori, trovando refrigerio nelle acque della marina e divertimento sui tanti lidi, che dal tramonto, si trasformano in discoteche a cielo aperto e fanno ballare tutti fino all’alba, con performance live e dj set dei personaggi del momento.

Ma la regina della bella stagione, non è solo questo. Da visitare ci sono anche i vicoletti del centro storico, la fontana greca, la Chiesa della Purità, l’imponente Basilica di Sant’Agata e l’imperdibile ponte che collega la città vecchia a quella moderna, sul quale lasciarsi andare a passeggiate senza pari. Per chi, invece, volesse spingersi un po’ più al Sud, avendo sempre come base il residence Leuca, si consiglia Ugento con i suoi panorami mozzafiato ed il borgo antico; Otranto con i mosaici pavimentali e le piazze; Lecce, la capitale italiana del Barocco con i suoi palazzi signorili e le sue stradine acciottolate.

Notte della Taranta 2016: il programma del tour itinerante

Come ogni anno, anche l’estate salentina 2016 si appresta a dare il via al tour itinerante de La Notte della Taranta, percorso simbolo dell’agosto nel Tacco d’Italia. Quest’anno sarà Carmen Consoli a fare da Maestro Concertatore, o meglio, Maestra, prima donna della storia del Concertone a svolgere quel ruolo. Il 27 agosto, come sempre presso lo spazio antistante l’ex convento degli Agostiniani a Melpignano, oltre 100-150 mila appassionati si daranno appuntamento per ballare al ritmo frenetico della pizzica. Si prevede un afflusso imponente, hotel, residence e b&b con piscina Lecce esauriti, strade e treni congestionati.

L’inizio del tour

Come da tradizione, Il tour itinerante fa da apripista al concertone di fine agosto e anche quest’anno non sarà da meno. La tappa d’inaugurazione de La Notte della Taranta 2016 è prevista a Corigliano d’Otranto il prossimo 8 agosto; a partire dalle ore 19:00 presso il Castello De’ Monti si svolgerà la conferenza stampa che segnerà ufficialmente l’apertura della stagione 2016, poi tutti i Piazza Vittoria, per assistere all’inizio ufficiale con Antonio Amato Ensemble, Pier Paolo De Giorigi e i Tamburellisti di Torrepaduli.

Le tappe 2016

Programma 2016 fittissimo che si articola in 18 serate itineranti, prima dell’atto conclusivo di Melpignano. Un percorso che proseguirà senza sosta fino a fine estate, senza un solo giorno di pausa dall’8 al 25 agosto, prima delle prove generali della kermesse il 26 e della seratona finale del giorno successivo.

Alla serata inaugurale di Corigliano d’Otranto seguiranno le tappe di Cursi, Acaya, Zollino, Calimera e Alessano. Il 14 agosto, la pizzica sbarcherà a Lecce dove, presso Piazza Sant’Oronzo, si esibiranno l’Orchestra Popolare Etnica del Gargano e l’Orchestra Popolare de “La Notte della Taranta”.

Quindi si proseguirà il tour e gli artisti della pizzica salentina giungeranno a Torrepaduli a ferragosto, quindi a Galatina, Carpignano Salentino, Sogliano Cavour e Soleto. Le ultime cinque serate cui spetteranno onere e onore di fare da apripista all’evento finale saranno, tra il 20 e il 24 agosto, Castrignano de’ Greci, Cutrofiano, Sternatia e Martano.