Gli animali domestici ed il divorzio

Si sa, la separazione giudiziale e di conseguenza il divorzio, non vengono mai svolti in modo civile e razionale. Ogni volta sembra ricadere in una serie di vendette che i due coniugi continuano a farsi senza pensare al benessere psicofisico dei propri figli e non solo. Infatti, un avvocato divorzista Brescia, così come un avvocato divorzista di Milano o di altre grandi città italiane deve occuparsi anche dell’affidamento per gli animali domestici.

Come funziona l’affidamento per i figli?

In sede di divorzio, l’affidamento verso cui è propenso il Giudice, molte volte è quello condiviso. In tale circostanza, il figlio dovrà passare lo stesso tempo sia dalla madre che dal padre. Negli ultimi anni, si è fatto strada l’affido paritario alternato in cui i figli staranno con entrambi i genitori a settimane alterne. In questo modo, si garantisce ad entrambi i coniugi il diritto di bigenitorialità: entrambi i genitori hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri in termini di scelte per la salvaguardia della crescita del minore.

Come si può intuire, grazie a questa soluzione, scompare anche l’assegno di mantenimento del minore in favore del mantenimento diretto. Ogni genitore partecipa attivamente alle spese per i beni primari in modo diretto durante il soggiorno del figlio nella propria casa.

Per quanto riguarda le spese sanitarie, attività sportive o ludiche i costi sono divisi in modo equo tra i due coniugi divorziati. 

E allora, per quanto riguarda gli animali domestici?

L’orientamento del Giudice è quello di considerare gli animali domestici alla pari di un figlio. Infatti, stanno prendendo sempre più piede sentenze che stabiliscono l’affido paritario alternato anche dei cagnolini e dei gattini.

I magistrati, in sede di divorzio, per quanto riguarda gli animali può comunque stabilire di dare l’affido esclusivo agli effettivi proprietari dei cani. In effetti, all’anagrafe canina bisogna dare il nominativo del proprietario che detiene tutte le responsabilità.

Alcuni Giudici, invece, preferiscono tenere gli eventuali accordi sull’affidamento dell’animale domestico al di fuori della negoziazione nel divorzio. Il consiglio è quello di stabilire un contratto che detti le condizioni sull’affido del povero animale domestico.