4 proprietà dell’olio extravergine di oliva che forse non sai

L’olio extravergine pugliese o di qualsiasi altra regione, contiene una serie di proprietà che lo rendono perfetto come sostitutivo del burro e come condimento di qualsiasi pietanza. Sì perché l’olio di oliva non è solo un condimento dal sapore buono ma anche un prodotto realmente utile per la salute nostra e del nostro organismo.

Ebbene, ma quali sono le proprietà, quindi, dell’olio di oliva? Scopritelo insieme a noi in questa guida.

1. Aiuta ad idratare la pelle

L’olio di oliva aiuta davvero ad idratare la pelle e a renderla più sana. Di fatti è spesso molto indicato per le pelli secche, cioè povere di sebo, il grasso naturale dell’epidermide. Non a casa, infatti, viene utilizzato come ingrediente essenziale per la preparazione di creme idratanti o specifiche per questo tipo di pelle.

2. Tiene il colesterolo sotto controllo

Per chi soffre di colesterolo, l’olio rappresenta un ottimo alimento da assumere, sempre e comunque con moderazione, sia chiaro. Questo perché, a differenza del burro ricco di grassi poco sani, l’olio è composto da grassi monoinsaturi che aiutano ad incrementare il colesterolo buono a discapito di quello cattivo. Per questo viene spesso usato al posto del burro sia nelle preparazioni dei dolci che dei piatti salati.

3. Rafforza il sistema immunitario

Le proprietà antiossidanti e i nutrienti essenziali di cui è composto l’olio aiutano a rafforzare il sistema immunitario e a tenere alla larga batteri, virus o comunque sintomi influenzali. In aggiunta, l’olio è in grado di agire anche contro altri microorganismo che possono provocare ingenti malattie.

4. Aiuta a perdere peso più velocemente


L’olio è composto da una serie di grassi buoni che provocano sazietà e che al contempo stimolano l’azione del metabolismo. Per questo, se assunto come condimento e sempre con la dovuta moderazione, può aiutare a dimagrire più in fretta e senza troppo sacrifici. Provare per credere.

Camera d’albergo: come vedere se è davvero pulita

Capita a tutti di viaggiare e di alloggiare in camere d’albergo apparentemente soddisfacenti. Ma è sempre veramente così? Ovviamente no. Tantissimi hotel nascondono dei veri orrori nelle proprie camere, dovuta alla negligenza e alla poca professionalità degli addetti alle pulizie.

Ebbene, per evitare tutto questo, ecco giusto qualche consiglio per riuscire a capire se siete approdati in una camera d’albergo davvero pulita o solo apparentemente.

1. Iniziate dal letto

Una delle prime cose da valutare è sicuramente il letto poiché è ciò con cui chiaramente entrerete più in contatto. Come sono le lenzuola? Vi sembrano pulite? Sono profumate? Ovviamente ogni hotel è obbligato a cambiare le lenzuola ogni qualvolta la stanza cambia ospiti. Ma è avvenuto davvero? In una struttura lussuosa, spesso si valuta anche la bellezza delle lenzuola, soprattutto se sono acquistate da chi fa vendita biancheria da letto online. Ebbene, come sono? Vi sembrano particolarmente eleganti? Valutate questo prima di accettare la vostra camera.

2. Passate al bagno

Al secondo posto per quanto concerne i controlli nelle camere degli hotel non può certamente mancare il bagno, spesso covo di germi e batteri dovuti a scarsa pulizia. Per verificare l’igiene, controllate le condizioni dei sanitari: vi sembrano vecchi e scrostati? Inoltre, abbiate cura di vedere se saponette e bagno schiuma vi sembrano accuratamente nuovi e sigillati. Inoltre, prima di fare la doccia, indossate sempre degli scarponcini di gomma e lavate sempre con acqua e sapone i bicchieri per gli spazzolini, spesso solo risciacquati ma mai sterilizzati.

3. Valutate se la camera ha polvere

Un altro indice di scarsa pulizia è senza dubbio la presenza di polvere nella camera d’albergo. Capita che gli addetti facciano delle pulizie piuttosto grossolane senza controllare orefizi o comunque zone più nascoste. Valutate, ad esempio, quanto è pulito il telecomando della tv: tra un tasto e l’altro ci sono granelli di polvere? Oppure, i cassetti degli armadi hanno un odore di chiuso e vi sembrano poco puliti? Prestate attenzione a tutto questo per evitare di entrare in contatto con una spesso fastidiosa dose di polvere.

4. E gli odori?


Quando una stanza ha un odore di chiuso significa che questa non arieggia bene. Di conseguenza, potrebbe esserci muffa sui muri. Controllate dietro gli armadi o dietro il letto se è presente muffa e date un’occhiata anche dietro i comodini per capire quanto e se la stanza prende davvero aria.

Come arredare nel modo giusto un negozio appena ristrutturato

Avete appena finito di ristrutturare il vostro negozio grazie all’aiuto di un impresa ristrutturazioni Lecce e provincia, ed ora vi state chiedendo come arredarlo al meglio? Iniziamo col dire una cosa importante: in un locale commerciale, non conta solo ciò che vendete ma anche come lo presentate al cliente. E a questo ci pensa senza dubbio l’arredamento. Per questa ragione deve essere deciso e definito in modo il più possibile furbo ed intelligente. Ed in questa guida abbiamo deciso di darvi giusto qualche consiglio in merito.

1. Scegliete un vostro stile personale

Tutto parte con lo stile, il cosiddetto design del locale commerciale. Ciò che distingue un negozio da un altro, infatti, è spesso il tema prescelto che lo rende unico nel suo genere. Scegliete sulla base dei vostri gusti e della vostra personalità. Ad esempio, siete tipi particolarmente solari e calorosi? Allora lo stile che più vi si addice potrebbe essere lo shabby chic, da sempre grazioso e particolare nel suo genere. Di contro, amate i colori tipici della modernità? Allora via al moderno, o il minimal, ancor più pulito e puro nelle sue linee e nelle sue sfumature.

2. Negozio piccolo? Sfruttate le altezze

Se il vostro negozio è particolarmente piccolo, non disperate! La miglior cosa che potete fare è quella di sfruttare il più possibile le altezze, in modo da avere tutto quello di cui avete bisogno per presentare i vostri prodotti senza praticamente dover rinunciare a nulla. Qualche esempio? Utilizzate scaffali molto alti o impiantate delle mensole, particolarmente adatti per oggetti piccoli e da valorizzare in modo deciso.

3. Curate in particolar modo la vostra vetrina

La vetrina è una sorta di biglietto da visita per un locale commerciale. Questo perchè ha il compito di incuriosire il cliente, stuzzicarne la sua curiosità e soprattutto incentivarlo ad entrare. Cercate anche in questo caso il vostro stile, usate tutta la vostra inventiva e soprattutto date sfogo alla vostra originalità, per una vetrina estrosa e mai vista prima.

4. L’illuminazione è fondamentale

Un negozio mal illuminato non può riuscire a vendere. Ecco perché vi consigliamo di scegliere in modo accurato la vostra illuminazione per valorizzare al meglio tutto quello che vendete. D’altronde, uno shop poco illuminato risulta anche difficile da guardare e da ammirare. Meglio quindi osare con luci calde ma chiare per dare il giusto risalto ai vostri prodotti.

Urna cineraria, tutto quello che c’è da sapere

Si dice urna cineraria ma dietro c’è un mondo intero da scoprire. Ne esistono svariate tipologie che assolvono tutte alla funzione primaria, ovvero quella di raccogliere le ceneri di una persona venuta a mancare. L’urna può essere di diversi materiali, come la pietra o anche il marmo, ma anche il bronzo e la ceramica, così come il vetro e l’alabastro. In genere si tratta di un vaso che ha forma circolare ed è costituito da una base più ampia, di forma concava, che raccoglie le ceneri funerarie.L’urna ha anche un coperchio che viene sigillato e saldato al resto del vaso. La saldatura è indispensabile affinché le ceneri del defunto non siano disperse in modalità non previste dalla legge. La normativa vigente, infatti, non consente di disperdere le ceneri funerarie senza l’autorizzazione delle autorità preposte. Infine ,sul fronte dell’urna possono essere indicati i dati anagrafici del defunto.

Urna cineraria, come sceglierla

Le imprese funebri che si occupano della gestione del funerale, di cremazione e di tumulazione ,come Verano Servizi, offrono in genere ai propri clienti una vasta gamma di urne cinerarie, in materiali differenti e di tipologie anche molto diverse tra loro. Inoltre, spesso, viene data anche la possibilità di una reale personalizzazione dell’urna, che è sempre molto apprezzata. Ad esempio, potremmo preferire un’urna funeraria realizzata in e magari intarsiata con delle decorazioni particolari e simboliche.

Urna cineraria, dove collocarla

L’urna cineraria che secondo quanto disposto dalla legge deve essere costituita da materiale infrangibile, andrà collocata dove prevede la normativa. Nello specifico, un’urna cineraria può essere collocata dentro o anche fuori dal cimitero e in altro luogo. Tuttavia, in quest’ultimo caso, è la legge a prevedere le collocazioni.

Viene infatti consentita, in via ordinaria, la collocazione fuori dal cimitero:

  • in caso di tumulazione nella cappella gentilizia (esterna al cimitero);
  • nel caso in cui le ceneri siano affidate alla famiglia per la loro conservazione;
  • nel caso di una sepoltura privilegiata in edifici pubblici, luoghi di culto.

La tumulazione al cimitero

Quando, invece, l’urna cineraria viene collocata nel cimitero, si può provvedere alla tumulazione dentro una nicchia, un loculo o comunque uno spazio adibito a questa funziona all’interno della struttura cimiteriale. È il Comune a decidere le tariffe relative alla conservazione dell’urna cineraria dentro il cimitero, sia che si tratti di un privato che di un’associazione.

Come agisce lo stalker: comportamenti e cosa fare

Per stalking si intende tutta una serie di atti persecutori attuati da uno stalker nei confronti della propria vittima. Gli atti non sono chiamati a caso persecutori: di fatti la preda molto spesso subisce una vera e propria intrusione costante del predatore nella propria vita, arrivando addirittura a minacciarla e a perseguitarla in ogni modo.
Per riuscire a sfuggire dalle grinfie del proprio carnefice, è estremamente importante aprire gli occhi e riconoscere gli atti persecutori attuati da questo individuo. Come? Ecco alcune delle mosse più comuni.

1. Lo stalker perseguita

Una delle azioni più comuni attuate dallo stalker riguarda il perseguimento. Un carnefice perseguita la vittima, la segue ovunque e diventa quasi la sua ombra senza nemmeno riuscire a rendere consapevole la sua preda. Lo fa perché desidera avere il controllo della sua vittima, sapere cosa fa, i suoi spostamenti e soprattutto se incontra o esce con qualcuno. Capire se si è perseguitati è molto semplice: basta percorrere strade alternative con la macchina e soprattutto guardarsi le spalle, soprattutto quando si è in posti isolati.

2. Lo stalker contatta costantemente la vittima

Ad uno stalker non basta seguire la sua vittima ma desidera anche entrarci in contatto. I mezzi spesso più utilizzati sono il cellulare, il telefono di casa, la posta elettronica ed in ultimo anche i social network. Ovviamente per contatto costante si intende una chiamata, un messaggio o una mail almeno 4 volte al giorno. Lo stalker, poi, lavora moltissimo anche sulla persuasione della sua vittima: la convince che non ha scampo e che la perseguiterà per sempre o perlomeno finché non farà quello che lui dice.

Cosa fare se si è vittime di stalking?

Se pensate di esser vittime di stalking è necessario denunciare anche se sappiamo che non è certamente cosa facile. Di fatti, sarebbe bene chiamare il 113, il telefono rosa o anche i centri che si occupano di assistenza legale vittime violenza. Reagire, seppur sia difficile, è la soluzione migliore per riuscire a contrastare il proprio stalker e riottenere la propria e giusta libertà. Se non riuscite a farlo, perlomeno sfogatevi con qualcuno in modo da alleggerire il vostro peso e dar conoscenza della vostra situazione anche a qualcun altro.

Come eliminare le borse sotto gli occhi: rimedi naturali e non

Da un po’ di tempo notate delle borse sotto gli occhi e vi piacerebbe trovare dei rimedi per eliminarle? Partiamo col dire che queste borse non solo altro che degli accumuli di liquidi che si posizionano proprio nelle zone a ridosso degli occhi e ne creano giustappunto un fastidioso effetto estetico. Le cause possono essere differenti: dalla ritenzione idrica, a dei semplici fattori ormonali passando per genetica o cattiva alimentazione.
Ebbene, se volete risolvere questo annoso problema in fretta e furia, ecco alcuni consigli pratici per dire addio a queste fastidiose ed antiestetiche borse.

1. Curate il vostro sonno

Può sembrare incredibile, ma dormire male può davvero accrescere le proprie borse sotto gli occhi. Cercate di dormire il giusto senza fare per troppo tempo le ore piccole, e soprattutto curate la qualità delle vostre dormite. Usate un cuscino morbido e che vi permetta di riposare con la testa leggermente sollevata. Inoltre, attenzione anche al tipo di cuscino: deve essere in grado di proteggere la vostra zona cervicale senza però compromettere la qualità del vostro sonno. State pur certi che curando questo aspetto riuscirete a far riassorbire le borse sotto gli occhi.

2. Fate impacchi di acqua calda e acqua fredda

Solitamente, gli impacchi aiutano davvero a tonificare la pelle e a far attutire il gonfiore delle occhiaie. Ebbene, al risveglio cercate di fare degli impacchi di acqua calda ed acqua fredda ogni giorno. Bastano solo 4 minuti. Iniziate con quello caldo, poi seguite col freddo e così via. Ogni impacco dovrà agire per 1 minuto ciascuno, poi basterà lavarsi la faccia e proseguire con la propria giornata.

3. Affidatevi ad un chirurgo estetico

Se i rimedi sopra elencati non vi soddisfano o comunque desiderate un rimedio veloce e sicuro, allora non dovete far altro che recarvi da un chirurgo plastico e richiedere un intevento di blefaroplastica. Questa operazione è molto semplice e rapida: viene applicato un piccolo taglietto nella zona sottostante l’occhio in modo da far uscire grasso e liquidi. È bene sottolineare che non tutte le donne possono richiedere questa operazione, per cui sarebbe bene provare all’inizio dei rimedi naturali ed indolore, prima di contattare un chirurgo plastico Verona.