I fiori più adatti per il compleanno di un’amica

Scegliere fiori per compleanno da porgere alla festeggiata in occasione dei festeggiamenti significa prendere in considerazione una vasta gamma di fattori. Prima di tutto, la tipologia di fiore scelta deve esprimere significati in linea con il tipo di relazione che intercorre tra te e lei. Se si tratta del compleanno di un’amica, in particolare, il terreno su cui si agisce è piuttosto delicato: i fiori sono un regalo ricco di evocazioni, romantico e che si rifà a una visione galante e dal sapore antico; insomma, è davvero facile commettere gaffes o cadere nell’equivoco.

I fiori più adatti per un’amica

Regalare fiori a una donna in occasione del suo compleanno è una scelta che denota classe e cavalleria, ma anche la scelta migliore può rivelarsi un flop se le valutazioni compiute in fase di scelta del bouquet su rivelano sbagliate. Per il compleanno di un’amica, occorre scegliere piante e fiori che evochino affetto e che esprimano auguri positivi.

Uno dei simboli più immediati di amicizia, in campo floreale, è la margherita, che esprime nella sua leggerezza un sentimento sincero e trasparente. Altro fiore dell’amicizia è la rosa di colore rosa o bianco; evitate categoricamente le rose rosse (che esprimono passione e sentimenti intensi), blu (adatta a un corteggiamento e icona di mistero) e gialla (che, si sa, è il simbolo più conosciuto di gelosia). Un’altra possibilità è quella di donare il glicine, che il linguaggio dei fiori utilizza per sottolineare un rapporto di affetto.

Potete, in alternativa, puntare su piante e fiori che denotino sincerità; tra di essi, la più indicata è la gardenia mentre la campanula è perfetta per mostrare gratitudine. Fiori che indicano purezza, in riferimento a un rapporto profondo e disinteressato, sono il giglio bianco, la dalia e la calla, un tris perfetto da inserire in un bouquet di compleanno, impreziosito magari da roselline, gardenie e gerani.

Quali sono i compiti di un social media manager

Per fare in modo che i nostri canali social sia ben curati e gestisti nella maniera più corretta e professionale possibile, unica soluzione, è quella di rivolgersi ad esperti del settore, a web agency specializzate come l’agenzia digital pr Milano di Alessia Bianchi, con la sua crew di addetti ai lavori.

Ma, addentrandoci di più nelle pieghe del mestiere in questione, quali sono i compiti fondamentali a cui non può trascendere un social media manager che si rispetti?

Come prima cosa, c’è da dire, che un “artigiano” del web è colui che ha un background di esperienze nel mondo della comunicazione e nel marketing sia online, che offline ed ha feedback di un certo livello per ogni servizio offerto in tali ambienti, a seconda delle competenze. Ha doti manageriali, di creativo, di scrittura e di “tecnico”. Si occupa principalmente di creare e veicolare, attraverso idee innovative, da condividere e che possano coinvolgere e generare sano e puro engagement, il brand, il sentiment di un’azienda, di un prodotto, di un privato o di un libero professionista.

Ultimamente, anche gli enti pubblici si stanno aprendo a questa figura, perché hanno sempre più bisogno di entrare a far parte di un network ed abbracciare quanti più utenti possibili. Facebook, Twitter, Linkedin, Youtube, Snapchat, Instagram, Pinterest, Google Plus e chi più ne ha più ne metta, nessun ostacolo, nessun problema per gli esperti di un’agenzia di digital pr. Nel bagaglio culturale e pratico, di un social media manager, non deve mai venire meno la vena di scrittore, un po’ web writer, un po’ copy, un po’ pubblicitario, un po’ giornalista. La penna o meglio le dita sulla tastiera devono essere sempre calde, pronte ad inventare un articolo, una recensione, un post, un claim.

E poi? Altre caratteristiche a suo vantaggio, sicuramente il saperci fare con i CMS ovvero WordPress e Joomla per aggiornare in maniera semplice e veloce siti e blog di riferimento, parte integrante di una perfetta campagna crossmediale, che abbraccia anche i social.

Residence Leuca: un po’ di storia delle zone circostanti

Acquarica del Capo, a poco meno di 10 km dalla struttura ricettiva “Lo Scialabà”, potrebbe essere la prima tappa di un viaggio, tra lo storico ed il naturalistico, alla scoperta della litoranea e dell’entroterra, tipicamente salentino, che va da Santa Maria a Gallipoli. La cittadina, vicina a Torre Pali, prende il suo nome, dall’abbondanza di fonti di acqua presenti soprattutto nelle campagne, caratteristica predominanti di questi luoghi.

Tra le attrazioni degne di nota, sicuramente la Caverna della Madonna della Grotta, con reperti neolitici, paleolitici e dell’età del bronzo ed iscrizioni bizantine. L’agglomerato urbano, quello che oggi costituisce il centro del paese, si dice, possa essere l’unione di tre casali distinti e separati all’epoca, ovvero Cardigliano, Ceciovizzo e Pompignano.

Da qui al residence Leuca, il passo è breve, come lo è altrettanto per giungere alla perla di tutta la costa: Santa Maria, con il suo santuario e l’affascinante vista sui due mari, che si incontrano, che tra giochi di onde e flussi di spuma, si fondono… E poi, Gallipoli, così in voga soprattutto tra i più giovani, che durante il periodo estivo, la invadono pacificamente con allegria e colori, trovando refrigerio nelle acque della marina e divertimento sui tanti lidi, che dal tramonto, si trasformano in discoteche a cielo aperto e fanno ballare tutti fino all’alba, con performance live e dj set dei personaggi del momento.

Ma la regina della bella stagione, non è solo questo. Da visitare ci sono anche i vicoletti del centro storico, la fontana greca, la Chiesa della Purità, l’imponente Basilica di Sant’Agata e l’imperdibile ponte che collega la città vecchia a quella moderna, sul quale lasciarsi andare a passeggiate senza pari. Per chi, invece, volesse spingersi un po’ più al Sud, avendo sempre come base il residence Leuca, si consiglia Ugento con i suoi panorami mozzafiato ed il borgo antico; Otranto con i mosaici pavimentali e le piazze; Lecce, la capitale italiana del Barocco con i suoi palazzi signorili e le sue stradine acciottolate.

Ciondoli mainstream: simboli più diffusi e loro significato

Negli anni, hanno sviluppato vere e proprie nicchie alternative all’interno del comparto del design indossabile, come dimostrano grandi marchi come TrollBeads e, oggi, si auto-alimentano tramite le suggestioni e le fascinazioni che esercitano sul grande pubblico: si tratta dei ciondoli, accessori seducenti ed espressivi, che celano significati che solo in parte si lasciano scoprire. Ecco i pendenti più evocativi e affascinanti del mercato.

Simboli portafortuna

Una delle funzioni più note cui adempiono i ciondoli per collane e orecchini è quella di fare da talismano alla persona che li riceve in dono, per augurarle buoni auspici e un soddisfacente futuro. Tra di essi spicca la Coccinella, che evoca abbondanza ma che è anche un invito a perseguire i propri sogni; non a caso, le ali sono la parte più preziosa del grazioso coleottero. Il Quadrifoglio è un altro emblema propiziatore di sorte favorevole, un elemento raro della natura e, in quanto tale, capace di esprimere le tensioni favorevoli che il destino esercita verso chi lo riceve. Diverse le sfumature di significato del Corno, che si allaccia al simbolismo della superstizione e all’idea di talismano protettivo, contro la sorte avversa e le casualità negative del fato.

Simboli di amore

Il ciondolo è anche un pegno d’amore, che si esprime con immediatezza e fulgore nei simboli della Chiave e del Lucchetto, che legano due innamorati in un rapporto di interdipendenza che sa essere forza e debolezza. La Rosa è un pegno d’amore, una dichiarazione sviscerata e pregna di pulsioni passionali, che quasi trascende l’aspetto più cerebrale per abbracciare quello dei sensi. Un amore ben più castigato e puro è quello espresso dal Cigno, vessillo di castità e proprio di quegli amori danteschi, in cui Lei è Musa ispiratrice delle più belle evocazioni e Lui protettore della sua felicità.

Simboli biunivoci

Il Serpente si articola nella duplice essenza di Morte e Vita, in un eterno ritorno – che si esprime nell’archetipo del rettile che morde la propria coda in un cerchio inscindibile. La Bibbia ha relegato il serpente a rango di figura demoniaca ma non le altre culture; esso evoca l’immanenza, il legame con la Madre Terra e la rinascita. Il Gatto è guardiano della notte e di tutto ciò che essa sottende; il felino sa essere tentazione, cedimento ai sensi e alle passioni ma anche controllo delle stesse tensioni che generano il desiderio, in un conflitto che non può risolversi né sciogliersi, in eterno.

Consulenza aziende sanitarie: il cliente al centro del sistema del business

La maggior parte delle aziende, indipendentemente dal settore in cui operano, tende a posizionare il cliente al centro del loro sistema di marketing. Il cliente viene visto come fulcro e punto nevralgico intorno al quale gira l’intera strategia posta in essere da un’azienda. Innogea parte proprio da questo presupposto, pone la salute del paziente al centro della propria struttura di consulenza aziende sanitarie. Inoltre, fornisce un piano di consulenza sanitaria personalizzato, elaborato sulla base delle specifiche esigenze del cliente e tende ad affiancarlo per tutto il periodo che sarà necessario alla costruzione del proprio business.

Innogea interviene con un progetto di consulenza personalizzato per la struttura che ne ha bisogno, e con delle modifiche e dei piani di riqualificazione delle strutture sanitarie che servono per migliorare l’intero sistema aziendale. In pratica, ci si affida ad Innogea, se ci si trova in difficoltà, se si hanno a disposizione strutture obsolete e con scarsi livelli di informatizzazione e di innovazione sostenibile.

Altresì, ci si rivolge ad essa per aumentare il livello di soddisfazione dei propri partner al fine di fidelizzarli. La fidelizzazione dei propri utenti, contribuisce, a tal proposito, a generare un passaparola proattivo che attira a sé nuove strutture sanitarie che hanno bisogno della consulenza aziende sanitarie di Innogea. La mission è altamente personalizzata in base alle specifiche esigenze della struttura sanitaria. Infatti, il servizio di consiste nella raccolta di tutte le informazioni critiche relative ad ogni divisione aziendale, focalizzando i reparti maggiormente redditizi, cercando di creare dei programmi ad hoc per accrescere il grado di soddisfazione e fedeltà all’azienda. Altro proposito è quello di migliorare sensibilmente il fatturato e le prestazioni sul territorio, di ridurre, laddove è possibile, i costi superflui e gli sprechi.

Innogea cerca, infine, di rispondere prontamente alle variazioni del mercato, al fine di mantenere l’azienda competitiva nel settore sanitario.

Cosa sono le stampanti multifunzione e cosa c’è da sapere

Il mondo delle stampanti si divide fondamentalmente in due blocchi: i device che utilizzano le cartucce per stampanti, ovvero le tecnologie inkjet (o a getto d’inchiostro) e quelli che si servono dei toner, cioè le stampanti laser (o a LED). Quando si parla di stampante multifunzione, invece, non si fa riferimento a una terza categoria bensì la terminologia sta a indicare una normale stampante, inkjet o laser, che integra al suo interno (almeno) la funzione di scanner.

Le stampanti multifunzione

Come detto, le stampanti multifunzione integrano in un unico dispositivo le proprietà della stampante e quelle dello scanner. Si tratta, in questi casi, delle versioni più semplici e, oggi, pressoché in disuso. I modelli più attuali garantiscono anche la possibilità di eseguire fotocopie, in bianco e nero o a colori e quella del fax; in molti casi, sono in grado di operare in modalità stand-alone, vale a dire senza la necessità di collegarsi a un computer o ad altri device per l’impartizione di comandi. Ciò significa che tali device inviano e ricevono fax senza alcun supporto esterno.

Sempre più diffuse, poi, sono le strumentazioni in grado di connettersi alla rete senza alcun cavo, in modalità Wi-Fi. In tal modo è possibile ricevere e inoltrare e-mail, stampare gli allegati e gestire ogni processo in modalità wireless, anche in tal caso senza la necessità di collegare la macchina a un pc.

Costi di mercato

Nel caso delle stampanti che utilizzano la tecnologia a getto d’inchiostro, molto spesso la funzione di scansione è integrata nei modelli di base. Con la tecnologia laser, invece, la tendenza del mercato è quella di scorporare i due dispositivi o di impostare prezzi di listino più alti per le multifunzione. In ogni caso, il costo d’acquisto delle multifunzione laser sono inferiori alla somma del prezzo dei due device acquistati separatamente.