Un mito, negativo, da sfatare: l’eternit

Di sicuro non è il più grande problema della nostra era visto quello che quotidianamente succede in tutto il mondo ma con ogni probabilità la cattiva informazione non influisce in modo positivo sul pensare umano. Pensare umano che purtroppo è fragile quando alle spalle non vi è una dignitosa conoscenza di ciò che trattiamo: in quanti pensano, per esempio, che l’eternit sia dannoso? Ovviamente quasi tutti ed in parte il pensiero sbagliato non è ma è doveroso fare delle precisazioni a riguardo.
Preso da solo l’eternit, presente tra l’altro in grandissime quantità in tutti i centri urbani, non è affatto pericoloso o dannoso ma comincia ad esser nocivo quando viene trascurato e quindi tende inesorabilmente a disgregarsi. Questo processo lento e impercettibile per l’uomo porta le vie aeree ad inspirare le micro polveri che poi iniziano ad ‘inquinare’ i nostri polmoni.
E per far fronte a questa situazione in quasi tutti gli Stati del Mondo (così come in Italia) è divenuto obbligatorio segnalare casi similari alle autorità competenti al fine di troncare sul nascere l’insorgere di possibili problemi. Ed in caso di smaltimento cosa fare? Ovviamente bisogna rivolgersi a professionisti del settore e noi, a tal proposito, vi suggeriamo le attenzioni di Nova Ecologica.

In cosa è usato l’eternit?

Come anticipato pocanzi l’eternit è presente su quasi tutte le costruzioni urbane e non presenti sul nostro pianeta. È stato utilizzato a partire dal 1900 in quanto ritenuto il migliore a livello di stabilità, capacità di isolamento e di resistenza ma purtroppo in pochissimi avevano idealizzato quanto potesse essere pericoloso per l’uomo.
Viene inoltre utilizzato nella costruzione di tubi e acquedotti che quotidianamente permettono a tutte le città di usufruire di acqua tranquillamente: ovviamente ciò non significa che siamo tutti a rischio in quanto, come detto in precedenza, diviene pericoloso solamente quando si sgretola.

Come aiutare

Ma cosa possiamo fare noi cittadini? Ovviamente possiamo vigilare e segnalare tutte quelle situazioni che ci sembrano strane o potenzialmente dannose e informare chi di dovere. È normale che non tutti possono essere ferrati nel riconoscere lo stato di ‘salute’ di una lastra di eternit ma ciò non ci vieta di fare il possibile: se riflettiamo, infatti, una chiamata non ci costa nulla ma allo stesso può salvare diverse vite.
Lo stesso principio dicasi su proprietari di strutture con eternit pericolante: non dobbiamo cercare di fare i nostri interessi ma quelli della collettività e se i fondi per lo smaltimento non bastano non ci sono problemi perché per questo genere di situazioni lo Stato ha stanziato dei fondi a riguardo.

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