Dungeons e Dragons online: cosa c’è da sapere

Negli ultimi anni l’avvento delle tecnologie e in particolar modo di internet ha permesso a giovani e meno giovani di scoprire un mondo del tutto nuovo, un mondo virtuale dove potersi rifugiare dallo stress quotidiano che sistematicamente ci colpisce. C’è chi preferisce condividere le proprie esperienze per messo social, c’è chi invece preferisce leggere il più e il meno sul web e c’è chi invece preferisce giocare. Ed è proprio in quest’ultima tranche che nell’ultimo decennio hanno scalato posizioni su posizioni i giochi MMO e i giochi MMORPG tra i quali spicca senza ombra di dubbio Dungeons e Dragon Online, tratto dall’omonimo gioco da tavolo che dal lontano 1976 accompagna soprattutto gli adolescenti durante i loro pomeriggi.

Scopriamo le origini del gioco

Come detto Dungeons e Dragons Online è un MMORPG di chiara natura fantasy che è stato pubblicato da Atari e Codemasters a fine febbraio 2006 e il nome originale era Dungeons e Dragons Online: Stormreach.
Esso è ambientato nel mondo di Eberron, in particolar modo nel continente di Xen’drik ove coesistono in modo perfetto elementi classici tipici del mondo fantasy e quelli magico tecnologici.
Come suggerito dal nome originale del gioco tutta l’azione si svolte nella città di Stormreach che a sua volta è divisa in aree ben specifiche:

  • Il Mercato
  • House Jorasco: controllata dagli halfling, ed è la casa di cura di Stormreach;
  • House Kundarak: controllata invece dai nani, ed è la banca di Stormreach
  • House Pharlan: controllata da elfi, ed è meglio conosciuta come la casa dello spionaggio
  • Il Porto
  • I Dodici: ovvero l’istituto arcano della città
  • House Denieth: che invece è controllata dagli umani, ed è la caserma di Stormreach.

Personaggi e razze presenti nel gioco

Come qualsiasi gioco ormai in circolazione esistono personaggi di etnie e classi differenti. Ovviamente, ed è giusto specificarlo anticipatamente, vi sono soggetti disponibili gratuitamente sin dall’inizio del gioco e altri invece a pagamento. Ma andiamo a vederli nel dettaglio:

Le razze gratuite disponibili sin dal principio:

I Nani;
Gli Umani;
Gli Halfing;
Gli Elfi.

Inoltre sono disponibili a pagamento:


I Mezzelfi;
I Mezzorchi;
I Drow.

Le classi disponibili gratuitamente ad inizio gioco:

Paladino;
Guerriero;
Ranger;
Bardo;
Ladro
Mago;
Stregone;
Barbaro.

L’unica classe disponibile a pagamento, invece, è quella del monaco che è disponibile sono per gli utenti che posseggono un account VIP. Insomma come avete visto si tratta di un gioco tutto da scoprire!

Come realizzare un buon cappotto termico? Alcuni consigli

Il cappotto termico è una soluzione che si utilizza per isolare la propria casa o un qualsiasi edificio, allo scopo di ridurre il dispendio energetico, con una influenza positiva anche sulla riduzione dell’inquinamento ambientale.

Si tratta di una soluzione molto adottata per l’isolamento ed è utile allora conoscere quali sono i principali errori cappotto termico che dovrebbero essere evitati per essere certi che l’isolamento funzioni al meglio.

1. Dimenticanza del profilo di partenza

La prima cosa da fare per applicare in modo corretto un cappotto termico è posizionare il profilo di partenza. Esso consente di avere una guida per l’applicazione dell’isolamento ed in sua assenza aumenta il rischio di andare incontro ad errori.

2. Errore nel posizionamento del pannello isolante

Un altro errore è quello che si può commettere al momento del posizionamento delle lastre del pannello. Innanzitutto esse dovrebbero essere posizionate partendo dal basso, inoltre esse dovrebbero avere una distanza di almeno 25 cm le une dalle altre.

3. Errore nel riempire le fughe

Attenzione a non dimenticate di riempire le fughe se queste sono più grandi di 2 mm. Se la fuga ha una larghezza fino a 5 mm si consiglia di sfruttare le proprietà isolanti di specifiche schiume sviluppate per questo scopo.

4. Esporre troppo l’EPS grigio

Uno degli errori cappotto termico più comuni è il non corretto utilizzo dell’EPS grigio e nello specifico una sua esposizione eccessiva.

Questo materiale isolante è infatti più delicato rispetto ad altri disponibili in commercio. A questa maggiore fragilità deve corrispondere anche una cura maggiore nel suo utilizzo.

5. Rete di armatura non incollata correttamente

La rete di armatura del cappotto termico deve essere posizionata ed incollata in modo corretto per ottenere un effetto finale ottimale. L’errore che si commette più di frequente è non eseguire la seconda rasatura, una dimenticanza che porta ad un isolamento di qualità inferiore rispetto a quanto ci si aspetterebbe.

Meno di frequente, ma capita anche questo, viene dimenticata la prima rasatura. Anche in questo caso il risultato finale è un isolamento peggiore del previsto.

6. Materiali isolanti diversi

Quando si parla degli errori cappotto termico, uno dei peggiori è quello di utilizzare dei materiali isolanti diversi per la realizzazione dell’isolamento. Il motivo risiede nel fatto che materiali isolanti diversi hanno caratteristiche differenti, soprattutto per quanto riguarda la loro capacità di adattamento a degli stress tensionali e a degli stress termici.

Proprio per questa ragione non bisognerebbe mai scegliere di utilizzare degli isolanti diversi nell’ambito della stessa parete, un errore che potrebbe costare davvero caro in termini di riduzione dell’isolamento finale.

7. Tassellatura di bassa qualità

Per concludere il discorso sugli errori più frequenti, bisogna ricordare anche il procedimento della tassellatura, che consiste di fatto nella realizzazione del rivestimento esterno del cappotto termico.

Innanzitutto una tassellatura di bassa qualità comporta un’estetica peggiore per l’edificio, in secondo luogo determina anche una minor durata del cappotto termico e la conseguente necessità di dover intervenire dopo poco tempo per sistemare il danno e per riportare il cappotto termico a svolgere al massimo il suo ruolo isolante.

L’analisi degli errori più frequenti ci fa comprendere che capita fin troppo spesso di commettere degli sbagli e di spendere denaro per un lavoro che non riuscirà a garantire l’isolamento voluto. In alcuni casi ci si trova costretti ad accontentarsi del lavoro di bassa qualità, in altri invece a spendere ulteriori soldi per riparare al danno.

Per questo motivo sarebbe meglio rivolgersi agli esperti Yougenio per coibentare il tetto: i tecnici specializzati sapranno gestire nel migliore dei modi tutto il processo di realizzazione dell’isolamento, dalla creazione e posizionamento del profilo di partenza fino al procedimento finale di tassellatura.

Tastiere per pc: tipologie e caratteristiche

Le tastiere sono un elemento molto importante nell’assemblaggio di un pc. Infatti, grazie alle tastiere è possibile eseguire diverse operazioni con il proprio computer in modo rapido e preciso. Grazie allo sviluppo del mondo informatico e del mondo tecnologico, oggi sul mercato sono disponibili molteplici tipologie di tastiere. Tuttavia, per scegliere la tastiera più appropriata per il proprio computer occorre considerare diverse caratteristiche. Dunque, è bene considerare quali sono le tastiere più comuni sul mercato odierno e quali fattori tenere in considerazione nella scelta della tastiera da acquistare.

Tipologie di tastiere più ricercate sul mercato odierno
Le tastiere al contrario di quello che si possa pensare, non servono solo per scrivere il testo sullo schermo del PC. Infatti, una delle tastiere più comuni al giorno d’oggi è quella conosciuta come tastiera da gaming. La tastiera da gaming viene utilizzata dai videogiocatori che amano passare il tempo al computer, divertendosi con i propri giochi preferiti. Queste tastiere si distinguono dalle altre comuni in quanto possiedono un design ergonomico ed affascinante. Per chi invece necessita di una scrittura veloce al computer, sono disponibili le tastiere Dvorak che possiedono uno schema unico, dove tutte le lettere più comuni sono disposte nella riga centrale. In questo modo la scrittura viene agevolata e resa semplice e rapida. Per i tradizionalisti invece, ci sono le classiche tastiere QWERTY, quelle di utilizzo più comune. Infine, sono disponibili anche tastiere con retro-illuminazione RGB. Le tastiere con questa speciale caratteristica vengono utilizzate specialmente da chi ama curare al meglio il design ed il look della propria tastiera. Inoltre, le tastiere con retro-illuminazione RGB consentono un migliore utilizzo al buio o in ambienti poco illuminati.

Come scegliere una tastiera?
In primo luogo, è bene scegliere una tastiera in funzione delle proprie necessità. Come già detto, se si vuole giocare ai videogiochi con il proprio computer, è opportuno scegliere una tastiera gaming che offre comodità e sensibilità elevata nei comandi. Una tastiera poi, deve essere resistente e preferibilmente deve durare nel tempo. Per questa ragione è bene scegliere tastiere prodotte da brand internazionali riconosciuti nel mondo intero. Per trovare tastiere di questo tipo a prezzi economici, il consiglio è quello di visitare il sito Iperprice. Iperprice infatti, nell’ampia categorie tastiere mette a disposizione dei clienti strumenti utili ed affidabili prodotti da marchi come Acer, Asus, Cooler Master, Logitech e numerosi altri ancora. Inoltre, una buona tastiera deve offrire anche libertà al proprio utente, come nel caso delle tastiere wireless. Su Iperprice è possibile procurarsi anche questo tipo di ta
stiere, compatibili con qualsiasi tipo di computer, fisso o portatile. Il consiglio dunque, è quello di visitare l’indirizzo web www.iperprice.it/c/194/tastiere, che riporta all’ampia categoria del sito. Scegliendo tra i diversi modelli, Iperprice indirizzerà l’utente sull’e-commerce che mette in vendita al prezzo più basso il prodotto desiderato!

3 caratteristiche di un ottimo sito web

Siete proprietari di un sito web ma non avete certezza che il vostro sito funzioni? È comprensibile: creare un sito web non è assolutamente facile, soprattutto se non si è addetti ai lavori. Il consiglio che ci sentiamo sempre di dare è quello di affidarsi a delle agenzie di web marketing, pratiche ed efficienti. Se la vostra azienda è nel territorio lombardo, ad esempio, potete cercare delle aziende di web marketing agency a Milano e dintorni, che vi aiutino a capire se c’è qualcosa da migliorare nel vostro sito o se funziona così com’è.
Volete fare da soli? Allora leggete questa guida e scoprite quali sono le 3 caratteristiche di un ottimo sito web.

1. Ha una grafica coerente

Un buon sito web deve rappresentare, anche e soprattutto graficamente, l’attività della vostra azienda. Il vostro sito ha un menù a tendina? È completo di foto e video? Se la risposta è no, certamente la sua struttura sarà da rivedere, in quanto poco efficace in termini di competitività. Ricordate: la linea comunicativa di un sito deve essere obbligatoriamente coerente con il vostro brand. Ne va della vostra professionalità.

2. Ha una versione mobile

Attualmente, la maggior parte degli utenti preferisce navigare attraverso il proprio smartphone, piuttosto che dal pc. Il motivo? Comodità, velocità e la possibilità di navigare ovunque ci si trovi. Per questa ragione, è essenziale che il vostro sito web possieda una versione mobile, semplice ed intuitiva. Navigare un sito internet in versione desktop sul cellulare non è solo scomodo ma anche poco utile, soprattutto per gli utenti meno pazienti. Non avete una versione mobile del vostro sito? Allora correte a farla!

3. Sito indicizzato e vanno usati i social

Ogni giorno, circa 3 miliardi di utenti effettuano le ricerche più disparate su Google. Ma come fare per essere trovati dai propri utenti? È necessario indicizzare il proprio sito sui motori di ricerca, affinché si possa essere trovati nel momento in cui un utente effettua una query. Inoltre, è molto importante associare il proprio sito web ad alcuni social network. Creare delle pagine social, permette di coinvolgere cerchie ben precise di utenti e soprattutto rende più semplice aumentare la visibilità del proprio sito web. I social più pertinenti da utilizzare? Certamente Facebook, YouTube e Instagram, che raccolgono una fetta consistente di pubblico, di ogni categoria e genere.

I CMS: definizione e caratteristiche

In ogni agenzia che si occupa di realizzazione siti web Lecce, Milano o Roma, i CMS (Content Management System) sono degli strumenti pratici ed efficaci molto utili ai webmaster. Ma cosa sono e a cosa servono realmente questi CMS? Ecco la nostra mini guida.

Un CMS è un Sistema di Gestione dei contenuti

Un CMS è un programma installato su un web server che ha l’obiettivo di semplificare la vita ai webmaster, fornendo un aiuto concreto nelle attività di realizzazione e pubblicazione dei siti web, particolarmente utile per chi non una conoscenza specifica del linguaggio di markup. Ciò vuol dire che una volta definita la struttura del sito web, occorre inserire contenuti senza preoccuparsi assolutamente dei problemi relativi alla formattazione del testo e al posizionamento dei contenuti all’interno delle pagine: nei CMS occorre definire una volta sola la parte estetica del sito, per poi preoccuparsi solo della pubblicazione di post ed articoli.

Tipologie e caratteristiche dei CMS

A seconda della tipologia di sito da realizzare, sono disponibili numerose tipologie di CMS, particolarmente adatti per gestire ed organizzare al meglio i contenuti da inserire. Se il nostro obiettivo è quello di realizzare un blog o un sito vetrina, i CMS più adatti sono WordPress e Joomla, mentre per la creazione di un portale e-commerce occorre utilizzare delle piattaforme specifiche quali Prestashop, Magento o OpenCart.

Indipendentemente dal programma utilizzato, la caratteristica che accomuna ogni CMS è la suddivisione in due parti:

Il pannello di amministrazione (back end), accessibile solo all’amministratore del portale, utile ad inserire, modificare e cancellare i contenuti del sito web;
una sezione applicativa (front end), la parte visibile a tutti gli utenti che navigano sul sito, ricca di contenuti da visualizzare, senza alcuna possibilità di modifica o cancellazione.

Vantaggi dei CMS

Il principale vantaggio dei CMS è quella di consentire la realizzazione di un sito web, anche di grandi dimensioni, senza conoscere in maniera approfondita il linguaggio di markup HTML, il linguaggio PHP o avere competenze specifiche sulla progettazione di un database. Tali programmi sono facilmente installabili e vi consentiranno di realizzare un sito web in poche e semplici mosse.

Le principali tecniche SEO: guida per non esperti

La SEO è una disciplina complessa che richiede l’assistenza di professionisti del settore, competenti di web analysis, programmazione e content editing. Difficilmente un non esperto può cimentarsi con successo (o perlomeno con cognizione di causa) a tale settore e la cosa migliore, se hai deciso di investire in posizionamento organico, resta quella di rivolgersi a realtà competenti del settore. Per cominciare, puoi richiedere una consulenza SEO gratuita e iniziare a familiarizzare con il gergo e le dinamiche del settore. Ma se sei davvero motivato a imparare in autonomia come gestire le tue strategie SEO, ecco una mini guida con indicazioni base sull’universo SEO.

L’individuazione delle keyword

Il primo passo è quello di individuare un set di keyword per cui ottimizzare il proprio sito. In questi casi, puoi aiutarti con tool gratuiti come il Keyword Planner di Google Analytics e individuare parole chiave correlate tramite altri strumenti come UberSuggest, anch’esso utilizzabile gratuitamente.

Molto utile è anche l’analisi dei competitor: inserisci nella barra di Google le parole chiave che hai individuato, quindi clicca sui primi risultati che appaiono; in tal modo prenderai coscienza anche di cosa hanno fatto i tuoi concorrenti in SERP e come fare meglio di loro.

L’ottimizzazione dei contenuti

Scelte le keyword più adatte, occorre distribuirle una per pagina all’interno del sito. Ogni singola pagina del sito dovrà essere ottimizzata per una e una sola parola chiave principale, da inserire all’inizio del title, nella description, come H (sottotitolo) e all’interno del testo (con una ricorsività di almeno 2 o 3 volte ogni 300-350 parole).

Realizza contenuti estesi (non inferiori alle 300 parole), inediti, chiari e ben scritti, fornendo informazioni comprensibili e ben argomentate, quindi intralinka (metti in collegamento fra loro) le pagine interne del sito, in modo naturale e utile per l’utente. Ad esempio: l’azienda Pincopallo offre i servizi (link alla pagina servizi) di vendita materassi (link alla pagina materassi) e cuscini (link alla pagina cuscini).

La link building

La link building è l’attività di generazione di link, ovvero la creazione di contenuti al cui interno è presente un link che rimanda al proprio sito. Tali contenuti devono essere pubblicati su testate e siti appositi. Nel web esistono tantissimi siti che permettono di pubblicare gratuitamente i propri contenuti ma i link che acquistano maggior autorevolezza (e che quindi permettono un miglior posizionamento) sono quelli provenienti da testate autorevoli e in linea con il settore d’interesse. Spesso, per ottenere link di tale tipologia, le testate richiedono una somma di denaro che varia in modo sostanziale a seconda di diversi parametri (traffico del sito, auorevolezza, tipologia di link, ecc.).