rischio elettrico sul lavoro

Rischio elettrico sul lavoro: cos’è e come proteggersi

Il rischio elettrico sul lavoro è uno dei rischi classici da cui bisogna essere in grado di proteggersi, perché può avere delle conseguenze molto gravi sulla salute. Questo rischio è presente in tutti i luoghi di lavoro in cui sia presente almeno una fonte di alimentazione elettrica, non è difficile dunque che si possa essere esposti al rischio e possiamo dire che si ritrova in quasi tutti i luoghi di lavoro. E’ indubbio però che ci siano delle categorie di lavoratori maggiormente esposte al rischio elettrico sul lavoro ed è fondamentale allora capire cos’è e come fare per proteggersi in modo efficace.

Consci della pericolosità del rischio elettrico sul lavoro, è stata divulgata una normativa specifica, che deve essere attuata correttamente in tutti quegli ambiti in cui il rischio elettrico è effettivamente presente. Si pensi, ad esempio, al settore edile, al settore metalmeccanico ed al settore sanitario. Se pensiamo alla normativa relativa alle apparecchiature elettriche, notiamo che essa è vasta, dal momento che sono diversi gli aspetti che devono essere presi in considerazione. La base della normativa la si può ritrovare nella Legge numero 46 del 1990, la quale è stata poi abrogata e sostituita dal Decreto Legislativo 37 del 2008. In questo decreto legislativo sono definiti gli obblighi che le aziende sono tenute a rispettare, le misure preventive utili e le misure protettive che devono essere messe in atto per ridurre il rischio elettrico sul lavoro per i dipendenti.

Sono diverse le conseguenze che il rischio elettrico può avere sulla salute dell’individuo e per analizzarle meglio bisogna fare una distinzione tra il contatto elettrico diretto ed il contatto elettrico indiretto. Nel primo caso la scarica elettrica arriva all’individuo perché questo è entrato direttamente in contatto con la fonte di elettricità, nel secondo caso invece l’individuo riceve la scarica perché è entrato in contatto con un elemento conduttore di energia elettrica. I danni dovuti all’esposizione all’energia elettrica dipendono da diversi fattori: dalla durata complessiva dell’esposizione all’elettricità, dall’intensità della corrente e dalla sua frequenza. La folgorazione è la conseguenza più temibile e si verifica nel caso in cui si abbia l’effettivo passaggio di corrente elettrica attraverso il corpo del lavoratore, il che può portare anche alla morte nei casi peggiori. Conseguenze meno gravi, ma comunque temibili, sono le ustioni locali ed una possibile ipersensibilizzazione di quell’area del corpo che è stata colpita dalla scarica elettrica.

Per proteggersi dal rischio elettrico sul lavoro devono innanzitutto essere messe in atto delle verifiche periodiche delle fonti di alimentazione elettrica e delle specifiche strategie per mettere in sicurezza queste stesse fonti. La protezione del lavoratore deriva poi anche dall’utilizzo dei cosiddetti dispositivi di protezione individuale, tra cui rientrano i guanti isolanti, che consentono di evitare o comunque di ridurre il rischio elettrico nel proprio contesto lavorativo. Insieme ai guanti isolanti, è bene indossare anche un abbigliamento specifico per la protezione dal rischio elettrico, obbligatorio per i lavoratori che si trovano esposti ad un rischio elevato e che devono dunque per forza proteggersi da esso per lavorare in sicurezza.

Lascia un commento