Chi scegliere tra le migliori Web Agency partenopee?

Ogni giorno nascono “finti creatori di siti web” pseudo agenzie che promettono mari e monti chiedendo talvolta prezzi assurdi nello sviluppo di un progetto web, che in termini di profitti portano a poco quanto niente.

Con la presente non vogliamo discriminare nessuno, ma il settore del web è un argomento abbastanza spigoloso, e complesso se non ci si affida a professionisti del settore. Bisogna trovare nello specifico un agenzia web che vanta un esperienza ventennale nella realizzazione di siti internet e progetti a lungo termine, che generino introiti veloci e con prezzi economici.

Trovare web agency davvero schiette è sempre diventato più difficile. Tutte chiedono solo soldi senza dare una minima garanzia nella realizzazione di un progetto web. Per garanzia intendiamo, se e quando inizieremo a portare a casa i risultati, soprattutto in termini economici.

Spesso nelle città partenopee (Caserta, Napoli, Avellino, Benevento e Salerno) molte agenzie si fanno “guerra” a chi realizza progetti a prezzi davvero assurdi. Una delle web agency più rinomate di Napoli e provincia è la: “Business Seo” che a differenza di altri, propone dei prezzi di partenza che possono variare in base alla categoria merceologica e/o complessità del mercato. Tutto questo proprio perchè a differenza di altri, si vuole dare una minima sicurezza al cliente, sia in termini di investimenti che di guadagni futuri.

Al contrario di tantissime altre agenzie di marketing e pubblicità presenti in rete, quelle partenopee forniscono un supporto “Amichevole” a tutti coloro che contattano per la creazione di un sito internet. Ma anzi potremmo addirittura dire, che offrono anche di più in quanto i Campani (ma anche tutto il resto del sud Italia), sono molto più “alla mano”, ascoltano le problematiche del cliente con più accortenza, e pianificano strategie e budget in modo da ottenere risultati anche sul breve termine.

Dei veri e propri “pianificatori di idee” in termini sopratutto economici. Sta di fatto però che in molti non fanno altro che cliccare i primi risultati che si trovano su Google, senza fare le opportune verifiche, trovandosi spesso scontenti, per gli importi spesi, e per risultati non raggiunti come prefissati in precedenza.

Se volete spendere tanto e trovarvi poi con un pugno di mosche tra le mani, è una vostra scelta! Noi vi consigliamo vivamente di cercare e valutare per bene prima di dare soldi ad uno sconosciuto…

La stagione migliore per sposarsi

Esiste una stagione migliore per sposarsi? La risposta potrebbe essere multipla, in quanto in linea di massima ogni periodo dell’anno è giusto per convolare a nozze. Va considerato poi che i fattori reali che entrano in gioco nella scelta possono essere diversi, a seconda delle esigenze.

Il matrimonio in primavera ed estate

Le coppie che decidono di sposarsi nei mesi che vanno da aprile a settembre diciamo che scelgono il periodo che va per la maggiore. Si tratta delle stagioni più calde, con più luce, più ore di sole da poter sfruttare all’aria aperta ed anche con i colori più vivaci. Sposarsi in primavera significa poter sfruttare delle location che possono essere in campagna, tra la natura che si risveglia o comunque riuscire a stare fuori, piuttosto che all’interno di un locale, soprattutto durante il ricevimento. In estate ovviamente tutto questo impera, vi sono poi coppie che si sposano direttamente sulla spiaggia, che scelgono poi di festeggiare all’interno di masserie, tra i campi di grano o sfruttando la bella luce del tramonto.

Il matrimonio in autunno e inverno

Coloro che si sposano nei mesi che vanno da ottobre e marzo sicuramente compiono una scelta in controtendenza ma altrettanto suggestiva. I colori della natura autunnale sono spettacolari e le location da sfruttare in questo periodo altrettanto. Si possono allestire dei banchetti all’interno di ville nobiliari con catering oppure nei ristoranti in collina tra le i filari di viti e gli ulivi. Le tinte calde dell’autunno regalano giochi di luce che in foto creano delle atmosfere molto avvolgenti. Così il fotografo lecce potrà sfruttare ogni momento per scattare foto suggestive. In inverno poi, l’atmosfera di magia si amplifica del tutto, proprio grazie al calore trasmesso da situazioni attorno ad un camino oppure con gli sposi tra la neve o avvolti da soffici cappotti caldi.

Quando regalare i fiori ad una donna?

I fiori sono uno strumento che esprime un pensiero, essi hanno una forte componente comunicativa. Tramite i fiori possiamo esprimere quello che pensiamo ma soprattutto quali sono i nostri sentimenti nei riguardi di una persona. I fiori quindi, in numerose occasioni, sono il mezzo che veicola una risposta, un parere, una considerazione e possono riuscire anche a modificare l’atmosfera di una situazione nella quale essi compaiono come regalo, quindi come espressione di un sentimento

Tutte le occasioni in cui regalare fiori

Esistono delle occasioni che possono risultare più opportune di altre per regalare fiori e riuscire a ristabilire un dialogo, un rapporto, creare un legame o semplicemente sciogliere una tensione o un imbarazzo. Soprattutto questo può avvenire nei confronti di una donna, che difficilmente non apprezzerà il gesto anzi, in genere, ne può rimanere davvero lusingata e si arriverà al risultato sperato. I fiori sono un mezzo potente per chiedere scusa, oppure essi possono aiutare ad esprimere il proprio affetto se si tratta di un’amicizia ma ancor di più il proprio amore se si tratta di un sentimento più grande. I fiori si regalano ad un anniversario, per il compleanno, per una vittoria, in occasione di un riconoscimento pubblico. I fiori sono un omaggio oppure sono un elemento per ringraziare o per festeggiare la nascita di un figlio, anche tramite consegna fiori a domicilio.

Le occasioni in cui è opportuno non regalare fiori

Invece i fiori non andrebbero regalati al primo appuntamento, per non risultare troppo impegnativo oppure non andrebbero regalate rose rosse, sempre per non incappare nell’idea di esprimere qualcosa di prematuro, rispetto ai tempi della effettiva conoscenza della coppia. Invece, anche al primo appuntamento, si potrebbero regalare fiori ma in un piccolo mazzo magari di fiori misti, allegro e distensivo. E’ eccessivo anche regalare fiori rossi ad una donna che non si conosce, si incorre in un sicuro imbarazzo e si rischia anche di non regalare i fiori opportuni, sempre meglio qualcosa di poco impegnativo.

Gerani, come prendersene cura

Per avere delle piante nel proprio ambiente domestico, non necessariamente dobbiamo disporre di un giardino. Vi sono piante, come i gerani, che possono tranquillamente vivere sulle terrazze e sui balconi. Anche la vostra casa, dunque, può essere decorata con le piante e puoi riceverle direttamente al tuo domicilio, basta effettuare spedizioni fiori online. Vediamo ora nel dettaglio, come prendersi cura dei gerani.

Caratteristiche delle piante di gerani

I gerani fioriscono durante il periodo più caldo dell’anno, regalando quindi spazi molto colorati e belli da vedere. Le fioriture sono variopinte e molto appariscenti ma la pianta necessita di alcune attenzioni, per poter crescere al meglio.

Come curare i gerani

Durante la primavera, la pianta di gerani deve essere potata. In pratica occorre tagliare i rami per due terzi circa della loro lunghezza, questo si può fare fino a fine marzo. Lo scopo è quello di stimolare la crescita nel periodo di ripresa vegetativa. Sempre prima che arrivi l’estate occorre cambiare il terriccio, poi si può procedere al rinvaso. Per evitare che si formino dei ristagni d’acqua, che andrebbero a far marcire le radici dei gerani, bisogna porre sul fondo dei sassolini di fiume oppure del materiale drenante.

Per quanto riguarda invece l’annaffiatura, i gerani non hanno bisogno di molta acqua. Essi però vanno preservati da una umidità eccessiva, qualora si abiti in zone molto piovose, è opportuno riparare le piante sotto ad una tettoia. Il rischio è sempre quello di far marcire l’apparato radicale.All’esposizione totale al sole, i gerani preferiscono la mezz’ombra, così da rimanere sempre ben idratati e mantenere un terriccio fresco, sebbene asciutto. Fiori e foglie appassite e ingialliti devono essere eliminati, così da favorire la nuova fioritura.

Un mito, negativo, da sfatare: l’eternit

Di sicuro non è il più grande problema della nostra era visto quello che quotidianamente succede in tutto il mondo ma con ogni probabilità la cattiva informazione non influisce in modo positivo sul pensare umano. Pensare umano che purtroppo è fragile quando alle spalle non vi è una dignitosa conoscenza di ciò che trattiamo: in quanti pensano, per esempio, che l’eternit sia dannoso? Ovviamente quasi tutti ed in parte il pensiero sbagliato non è ma è doveroso fare delle precisazioni a riguardo.
Preso da solo l’eternit, presente tra l’altro in grandissime quantità in tutti i centri urbani, non è affatto pericoloso o dannoso ma comincia ad esser nocivo quando viene trascurato e quindi tende inesorabilmente a disgregarsi. Questo processo lento e impercettibile per l’uomo porta le vie aeree ad inspirare le micro polveri che poi iniziano ad ‘inquinare’ i nostri polmoni.
E per far fronte a questa situazione in quasi tutti gli Stati del Mondo (così come in Italia) è divenuto obbligatorio segnalare casi similari alle autorità competenti al fine di troncare sul nascere l’insorgere di possibili problemi. Ed in caso di smaltimento cosa fare? Ovviamente bisogna rivolgersi a professionisti del settore e noi, a tal proposito, vi suggeriamo le attenzioni di Nova Ecologica.

In cosa è usato l’eternit?

Come anticipato pocanzi l’eternit è presente su quasi tutte le costruzioni urbane e non presenti sul nostro pianeta. È stato utilizzato a partire dal 1900 in quanto ritenuto il migliore a livello di stabilità, capacità di isolamento e di resistenza ma purtroppo in pochissimi avevano idealizzato quanto potesse essere pericoloso per l’uomo.
Viene inoltre utilizzato nella costruzione di tubi e acquedotti che quotidianamente permettono a tutte le città di usufruire di acqua tranquillamente: ovviamente ciò non significa che siamo tutti a rischio in quanto, come detto in precedenza, diviene pericoloso solamente quando si sgretola.

Come aiutare

Ma cosa possiamo fare noi cittadini? Ovviamente possiamo vigilare e segnalare tutte quelle situazioni che ci sembrano strane o potenzialmente dannose e informare chi di dovere. È normale che non tutti possono essere ferrati nel riconoscere lo stato di ‘salute’ di una lastra di eternit ma ciò non ci vieta di fare il possibile: se riflettiamo, infatti, una chiamata non ci costa nulla ma allo stesso può salvare diverse vite.
Lo stesso principio dicasi su proprietari di strutture con eternit pericolante: non dobbiamo cercare di fare i nostri interessi ma quelli della collettività e se i fondi per lo smaltimento non bastano non ci sono problemi perché per questo genere di situazioni lo Stato ha stanziato dei fondi a riguardo.

Dungeons e Dragons online: cosa c’è da sapere

Negli ultimi anni l’avvento delle tecnologie e in particolar modo di internet ha permesso a giovani e meno giovani di scoprire un mondo del tutto nuovo, un mondo virtuale dove potersi rifugiare dallo stress quotidiano che sistematicamente ci colpisce. C’è chi preferisce condividere le proprie esperienze per messo social, c’è chi invece preferisce leggere il più e il meno sul web e c’è chi invece preferisce giocare. Ed è proprio in quest’ultima tranche che nell’ultimo decennio hanno scalato posizioni su posizioni i giochi MMO e i giochi MMORPG tra i quali spicca senza ombra di dubbio Dungeons e Dragon Online, tratto dall’omonimo gioco da tavolo che dal lontano 1976 accompagna soprattutto gli adolescenti durante i loro pomeriggi.

Scopriamo le origini del gioco

Come detto Dungeons e Dragons Online è un MMORPG di chiara natura fantasy che è stato pubblicato da Atari e Codemasters a fine febbraio 2006 e il nome originale era Dungeons e Dragons Online: Stormreach.
Esso è ambientato nel mondo di Eberron, in particolar modo nel continente di Xen’drik ove coesistono in modo perfetto elementi classici tipici del mondo fantasy e quelli magico tecnologici.
Come suggerito dal nome originale del gioco tutta l’azione si svolte nella città di Stormreach che a sua volta è divisa in aree ben specifiche:

  • Il Mercato
  • House Jorasco: controllata dagli halfling, ed è la casa di cura di Stormreach;
  • House Kundarak: controllata invece dai nani, ed è la banca di Stormreach
  • House Pharlan: controllata da elfi, ed è meglio conosciuta come la casa dello spionaggio
  • Il Porto
  • I Dodici: ovvero l’istituto arcano della città
  • House Denieth: che invece è controllata dagli umani, ed è la caserma di Stormreach.

Personaggi e razze presenti nel gioco

Come qualsiasi gioco ormai in circolazione esistono personaggi di etnie e classi differenti. Ovviamente, ed è giusto specificarlo anticipatamente, vi sono soggetti disponibili gratuitamente sin dall’inizio del gioco e altri invece a pagamento. Ma andiamo a vederli nel dettaglio:

Le razze gratuite disponibili sin dal principio:

I Nani;
Gli Umani;
Gli Halfing;
Gli Elfi.

Inoltre sono disponibili a pagamento:


I Mezzelfi;
I Mezzorchi;
I Drow.

Le classi disponibili gratuitamente ad inizio gioco:

Paladino;
Guerriero;
Ranger;
Bardo;
Ladro
Mago;
Stregone;
Barbaro.

L’unica classe disponibile a pagamento, invece, è quella del monaco che è disponibile sono per gli utenti che posseggono un account VIP. Insomma come avete visto si tratta di un gioco tutto da scoprire!